Descrizione sintetica del
progetto
(maggiori dettagli
e la proposta tecnica integrale si possono trovare nell'area "Download")
Obiettivi:
a) dimostrare che l’agricoltura in serra può essere
attuata con modalità più rispettose per l’ambiente
in termini di: 1) emissione diretta o indiretta di gas ad effetto
serra, 2) emungimento di acqua dal suolo; 3) percolamento nel suolo
e diffusione nell’aria di nutrienti ed inquinanti chimici;
b) dimostrare che la serricoltura, se realizzata secondo le tecniche
proposte dal progetto, può essere compatibile con la protezione
della natura e può essere presente all’interno di parchi
e riserve naturali, senza causare problemi ecologici o meglio, contribuendo
a un sostanziale aiuto all’economia delle comunità
presenti;
c) aiutare agricoltori e studenti a comprendere il complesso di
legami e relazioni rappresentato dallo scambio dinamico tra aria-acqua-suolo
presente nelle strutture a serra, con particolare rilevo al ciclo
del carbonio, con lo scopo di una migliore educazione ambientale
e una migliore consapevolezza delle responsabilità che gli
operatori agricoli hanno nella produzione globale di anidride carbonica.
Metodi:
a) due serre dimostrative sono state messe a confronto: la prima,
realizzata secondo le tecnologie consuete, considerata come controllo,
la seconda adottava le migliori tecnologie in commercio per la riduzione
delle emissioni;
b) le due serre dimostrative sono state realizzate all'interno della
Zona a Protezione Speciale del Monumento Naturale del Lago di Fondi,
un'area di particolare vulnerabilità ambientale;
c) il progetto paragonava il sistema serra ad un organismo vivente,
cercando di evidenziare la struttura delle leggi dinamiche che regolano
il suo funzionamento globale attraverso la visualizzazione continua
dello stato delle sue principali componenti (valutazione del bilancio
energetico globale, livello di emissioni e bilancio economico delle
produzioni).